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COACH, CONSULENTI ED AFFINI. TOGLIAMO I PREGIUDIZI

COACH, CONSULENTI ED AFFINI. TOGLIAMO I PREGIUDIZI

Psicologi, consulenti, coach e mentori. Identifichiamo quali sono le caratteristiche di queste 4 figure differenti di professionisti.


Se tutti abbiamo lo stesso numero di ore in una giornata, perché allora certe persone sembrano riuscire a fare molte più cose di altre?

Come fanno a fare di più, raggiungere di più, guadagnare di più, avere di più?

Se il tempo è la valuta del profitto, perché alcuni riescono ad accumulare molte più fiches di altri?

La risposta è che per loro il cuore delle cose è il cuore del loro approccio. Si riducono. Se volete le migliori opportunità per il successo in qualunque campo, il vostro approccio deve essere sempre lo stesso.

Ridursi. «Ridursi» significa ignorare tutte le cose che potreste fare e fare quello che dovreste. È riconoscere che non tutte le cose hanno la stessa importanza e trovare quelle più importanti. È un modo più saldo di legarsi a ciò che volete fare. È rendersi conto che risultati straordinari sono direttamente proporzionali alla capacità di concentrare la propria attenzione.

Tratto da “Una cosa sola” di Gary Keller.

 

Ho voluto iniziare con questo estratto rubato da un post di LinkedIn poiché credo che concentri molto del “succo” delle attività, delle azioni e di quello che negli ultimi anni ho cercato di condividere.

Non pretendo né credo di essere migliore di altri, ma spero che quanto comunico, quindi metto in comune, possa essere preso come spunto da altri per “fare più cose” o, meglio ancora, per “riuscire a fare le cose che vogliamo”.

Prendo spunto da un bel post di Sebastiano Zanolli intitolato ” I coach sono inutili e pericolosi ”  che ha scritto in maniera ordinata quello che mi era passato per la testa dopo aver visto qualche giorno fa il video che ha menzionato.

Un video che è, mi auguro, volutamente molto sarcastico e dove si fa molta confusione su cosa possiamo aspettarci da un coach poiché mescola “chi vuole dirti quello che devi fare” e chi invece condivide dei metodi e degli strumenti per fare in modo che tu riesca a prendere le decisioni migliori.

Per fare in modo che, tornando al brano iniziale, tu sia in grado non solo di RIDURRE le cose che fai ma anche di DEFINIRLE in maniera corretta.

Secondo quello che decidi tu.

Secondo quello che tu ritieni sia giusto, per te.

Usando i parametri ed i mezzi che hai a disposizione.

“La bellezza sta negli occhi di chi guarda” o “La malizia sta negli occhi di chi guarda” questi sono dei modi di dire che partono dall’assunto che, alla fine, solo chi legge o chi ascolta decide come decodificare il messaggio che riceve.

Non importa quale messaggio, può essere un consiglio, una condivisione o un ordine.

Ed in funzione di come lo leggi e di come ritieni di essere, deriva la tua reazione.

E’ una questione di CHI ti sta passando il messaggio o chi scegli di ascoltare. E per scegliere correttamente ho cercato di identificare quali sono le caratteristiche di 4 figure differenti di professionisti. Psicologi, consulenti, coach e mentori.

Avendo studiato in una scuola che segue l’International Coach Federation (ICF), sono eticamente tenuto a condividere la differenza tra coaching, consulenza e terapia ed a indirizzare ad altri professionisti, siano essi psicologi o consulenti, nel momento in cui fosse chiara la necessità di competenze che non mi appartengono.

 

Normalmente è più semplice se presentato in termini visivi:

La terapia è come le fondamenta della tua casa. Tutti noi abbiamo un passato, e a volte le questioni emotive passate sono ancora un problema nel modo in cui operiamo oggi. Le sue competenze sono quindi legate alla psicologia e l’obiettivo è quello di identificare un disturbo e di curarlo.

I consulenti sono come le finestre e le pareti della tua casa. Se volessi sostituire le finestre, chiameresti un esperto per consigliare le finestre migliori per la tua casa. Le loro competenze quindi sono specifiche dell’argomento trattato e l’obiettivo è di trasferirle al cliente.

Il coaching è un progetto di ristrutturazione della casa; ti aiuta a creare una visione futura e un piano d’azione per arrivarci. Le competenze di un coach sono nel processo volto a massimizzare il potenziale personale e professionale.

Un mentore è come un amico onnisciente che ha recentemente acquistato con successo una casa ed è pieno di consigli e connessioni. Un mentore avrà esperienza e potenziali contatti da condividere con te. Potrà aiutarti a evitare errori e insidie ​​che potrebbe aver vissuto nel suo percorso lavorativo.

 

Sapere di quali risposte o consigli hai bisogno, può aiutarti a determinare quale tipo di professionista ti può aiutare. Sicuramente quello che ti puoi attendere da un consulente è differente da quello che ti puoi attendere da un coach o da uno psicologo.

Ma ricordati, come non dovresti assumere un elettricista per riparare un tubo che perde, non assumere il professionista sbagliato per aiutare a risolvere i tuoi problemi personali o di carriera.

L’unica cosa di cui sono veramente sicuro è che dobbiamo diffidare da chi ci offre la soluzione magica in pratici corsi da pagare subito.

Purtroppo, non c’è nessuna scorciatoia. Nessun “se fai questo allora cambierà tutto”.

Solo costanza e metodo.

Se poi vuoi sapere se il coaching è realmente la soluzione giusta, vai a questo articolo che ho scritto a riguardo !

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