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PERCHE’ ESISTIAMO? DOMANDA SEMISERIA PER UN MARKETING SERIO

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Tutte le aziende sanno cosa fanno, molti sanno come lo fanno, ma pochi sanno perchè lo fanno.


Dopo tutti questi bla bla bla sui valori e sugli obiettivi è arrivato il tempo di lavorare.

Cercheremo quindi di trovare i nostri valori e la direzione che vogliamo dare alle nostre azioni ed alle nostre attività ricordando che, una volta fatto questo passaggio, il vero superpotere che dobbiamo usare è quello di “INIZIARE A PRENDERE DECISIONI” possibilmente usando “IL BUON SENSO”.

Sono infatti convinto, oggi più che mai, che dei robusti fondamentali di ragionevolezza e di chiarezza di direzione sono sufficienti per indirizzare qualsiasi gruppo di persone (sia esso lavorativo o sportivo) nella direzione corretta.

Uno degli autori che più mi piacciono nell’ambito di “definizione degli obiettivi aziendali” è Simon Sinek. Il suo libro “Start with WHY” è illuminante dell’importanza di capire il perchè siamo sul mercato e i clienti ci scelgono.

Cercando di sintetizzare in maniera brutale il libro, che comunque vi invito a leggere, possiamo vedere che tutte le aziende sanno cosa fanno, molti sanno come lo fanno ma pochi sanno perchè lo fanno.

Normalmente si parte dal prodotto (vedi il mio articolo “Diventare un esperto? Semplice come fare una buona pizza”) e si inizia a venderlo. A tutti  e indistintamente.

In realtà, sapere perchè siamo sul mercato ci aiuta a capire quali possono essere i nostri potenziali clienti (ricordiamoci sempre che non possiamo essere tutto per tutti) e quindi ad indirizzare l’azione di marketing e rendere molto più efficace l’azione di vendita. E per conoscere il perchè  dobbiamo partire dai nostri valori, da quello in cui si crede e dallo scopo.

Partiamo quindi dal capire cosa sono questi valori.

Con valori indichiamo ciò a cui crediamo e su cui fondiamo la nostra vita o, più semplicemente, la nostra impresa. E sono la base delle strategie, della struttura e degli atteggiamenti di tutto il team. I valori non sono i principi. Ovvero non sono quelle caratteristiche indiscutibilmente corrette di integrità, lealtà, onestà e chi più ne ha più ne metta che sono normalmente dati per scontati in una società che operi secondo la legge. Infatti una banda di malviventi potrebbe avere valori condivisi pur non seguendo i principi “normalmente accettati”.

Per cercare di spiegarmi meglio prendo come esempio l’Apple nonostante si cerchi sempre di evitare di usarla vista la sua unicità.

Quali possono essere i suoi valori? Coraggio di rompere lo status quo, cura del design e del particolare, semplicità di utilizzo. Questi sono i 3 valori che mi vengono in mente e che sono più eclatanti. E che devono essere trasferiti in tutto ciò che fanno.

Di seguito ci sono due link per i valori di IKEA e di COCA COLA per farvi un’idea di quello che fanno i professionisti (Valori Ikea, Valori Coca Cola).

Partiamo dai migliori per cercare di imparare.

In molti articoli e blog in rete troverete come esempi di valori la fiducia, il rispetto, la professionalità, l’orientamento al cliente ed altre banalità del genere. Ecco, poichè ritengo che questi siano semplicemente dei prerequisiti, eviterei di usare questo tipo di valori per evitare di sembrare uno come tutti gli altri. A meno che non abbiate la fortuna di lavorare in un mercato dove il vostro concorrente non sia qualcuno che dichiara ai propri clienti in maniera irrispettosa che non sono degni di fiducia, non sono professionali e così via.

Per questo motivo indichiamo sempre gli aspetti che ci caratterizzano descrivendoli bene poiché, successivamente, dovranno essere spiegati ai clienti ed al proprio interno per fare in modo che la struttura interna, le politiche e la cultura organizzativa rifletta quanto diciamo.

Per aiutarvi a trovare i valori ricordatevi le tre domande che ho già suggerito in un mio articolo precedente:

  • Perché esistiamo e facciamo quello che facciamo?
  • Come vogliamo essere riconosciuti dagli altri?
  • Cosa siamo bravi a fare?

Ricordate, meglio indicherete i vostri valori, più facile sarà trovare degli obiettivi sensati. Degli obiettivi per cui “FARE LA DIFFERENZA” possa essere misurabile.

Ma questa è un’altra storia… Che vedremo la prossima volta! A presto

(Libro consigliato: “Start with why”.)

 

 

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2 Risposte

  1. Fillol ha detto:

    Purtroppo alla veneranda età di 46 anni l’ho sentito x la prima volta… colpito e affondato. L unica cosa che mi ha rasserenato è stato il fatto che sono veramente poche le aziende che riconoscono questo approccio prima di uscire e vendersi, quindi sono stato in buona compagnia. Il libro suggerito è una bomba che ha cambiato il mio modo .. piatto.. di propormi e mi ha indirizzato verso il “golden circle”… way?

    • Ale ha detto:

      Ciao, ci sono cose sensate che, finché qualcuno non le mette in “bella copia”, rimangono nascoste, spesso perché si è troppo impegnati a fare le cose come si è sempre fatto o come le fanno tutti. Una volta scoperte la bravura sta nell’applicazione, ma questo è un altro argomento! Grazie per il commento e a presto.

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