fbpx

LAVORARE IN UN MARE DI MEDUSE

www.alessandropolce.it

Senza conoscere dove si vuole andare non si saprà cosa guardare per capire se si sta andando nella direzione corretta.


Sono 137.046, le hanno contate!!! Sono la moltitudine di piccole e medie imprese che formano il tessuto aziendale italiano e che si sono principalmente sviluppate per gemmazione, come le meduse, tra gli anni ‘70 ed ‘80. Da una società normalmente usciva una persona che, stufa del proprio capo e certa di potere fare meglio le stesse cose, decideva di clonare la sua vecchia azienda proponendosi agli stessi clienti e rubando delle quote di mercato (faccio la stessa cosa del mio concorrente ma sono più flessibile/più veloce/meno caro). Praticamente dividendo la pagnotta in due.

In mercati in crescita questa spinta imprenditoriale ha fatto la nostra fortuna ma non appena i mercati hanno rallentato le piccole medie imprese ne hanno risentito immediatamente come le meduse quando si spiaggiano.

Ma quali sono i principali punti deboli di questo fenomeno?

SI E’ DIPENDENTI DAI PROPRI CLIENTI/FORNITORI

Molte piccole aziende si sono specializzate nel fare componenti per terzi o nel vendere cose di altri, normalmente nelle vicinanze così da sfruttare la leva del “ti tolgo dai casini se hai bisogno di una consegna rapida”

IL MERCATO NON TI RICONOSCE

Spesso, essendo terzisti o agenti, l’azienda non è riconosciuta per quello che è ma solo per essere una fabbrica, “il fornitore di …” o “il venditore di…”.

IL FOCUS E’ RIMASTO LOCALE

La struttura è stata principalmente impegnata a parlare con pochi clienti ben conosciuti e relativamente vicini o comunque principalmente in Italia.

Le condizioni al contorno sono radicalmente cambiate negli ultimi anni. In una società dove le informazioni sono a disposizione di tutti e di semplice circolazione (si parla di INFOBESITY) è facile essere rimpiazzati da altri semplicemente cercando su GOOGLE.

Ma è anche facile rimpiazzare gli altri; sempre che si sappia dove si vuole andare, perchè un cliente dovrebbe scegliermi e come comunicarlo meglio degli altri.

Ovvero, sempre che in azienda ci sia un leader!

Cosa sia la leadership è argomento complesso (il che giustifica le migliaia di libri che ne parlano sotto varie sfaccettature e i circa 518.000.000 risultati su Google) e certamente interessante. La definizione che più mi piace è:

Il leader è chi fa in modo che l’  è  sia uguale al dovrebbe.

Breve e chiara.

Leader è chi permette di allineare le aspettative alla realtà, di accompagnare il team all’obiettivo; letteralmente “chi guida”. Per guidare qualcuno (un team, un gruppo di persone, un’azienda) è necessario sapere dove si vuole andare, in questo caso sapere quale è il dovrebbe che vogliamo raggiungere.

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare

In un mercato variabile e complesso come quello attuale decidere la direzione è di primaria importanza e questa direzione è legata alle seguenti domande chiave :

  • Perché esistiamo e facciamo quello che facciamo?
  • Come vogliamo essere riconosciuti dagli altri?
  • Cosa siamo bravi a fare?

Non credo sia necessario scomodare Drucker per riconoscere che senza avere chiari i punti qui sopra non si riuscirà ad essere veri leader. Ovvero non si riuscirà a creare una strategia, una serie di azioni che vengono pianificate ed implementate per raggiungere i nostri obiettivi.

Ho sentito spesso obiettare che questo tipo di analisi ed approcci sono tipici delle aziende grandi e strutturate, delle aziende che hanno soldi e tempo di buttare via. NULLA DI PIU’ SBAGLIATO!

Al contrario, in tutte le piccole aziende dove le risorse ed il tempo sono limitate, il focus e gli obiettivi devono essere chiari e condivisi. Strutture di poche persone e conseguentemente con poco tempo a disposizione necessitano di chiari obiettivi, ruoli e responsabilità.

Sviluppare le doti di leadership non può e non deve essere appannaggio solo delle aziende grandi e strutturate. Non è un vezzo delle aziende grandi o una perdita di tempo !

Senza sapere il perché facciamo quello che facciamo non potremo decidere come presentarci e proporci all’esterno. Perché gli altri devono venire da noi. Qual è la direzione comune dove dovrebbero puntare tutti quelli che lavorano assieme.

Senza conoscere dove si vuole andare non si saprà cosa guardare per capire se si sta andando nella direzione corretta

Leggendo queste righe ho sorriso più volte. Mi sono detto, “che sono queste ovvietà? E’ questione di BUON SENSO!”. Buon senso.

Ciononostante vi chiedo:

  • Sapreste rispondere alle tre domande chiave?
  • Come rispondereste se doveste parlare della vostra azienda o dell’azienda dove lavorate?
  • Come risponderebbero i vostri collaboratori?

Ecco, provate a fare questo esercizio. Se sapete rispondere e le vostre risposte sono simili a quelle dei vostri collaboratori devo farvi i complimenti. Avete delle ottime basi.

Altrimenti cominciate a lavorare il prima possibile sull’argomento. Molti lo stanno già facendo e sono facilmente rintracciabili su GOOGLE…

(Libro consigliato “Strategia oceano Blu” )

Potrebbero interessarti anche...

4 Risposte

  1. Attilio ha detto:

    Ciao Alessandro,
    Ottima riflessione, suggerisco anche una ripassatina per chi è interessato al modello di Canvas che è un utile strumento per organizzare le idee…

    • Ale ha detto:

      Le business canvas sono un buon strumento che, però, necessitano di una guida iniziale. Sottoscrivo comunque il tuo suggerimento!

  2. Fillol ha detto:

    Ciao, Ci metto la mia esperienza personale, sopratutto quella fatta tra il 2008 e il 2011. Funzionava tutto per quello che ne sapevamo, si, lo possiamo fare anche noi, più velocemente, con maggior flessibilità … etccc, peccato che il mercato si è ridotto drasticamente riducendo la domanda e semplicemente nn eravamo pronti ad andare oltre per risultare vincenti. E i primi a nn esserlo erano proprio i leader, che si sono affossati non essendo preparati ad un metodo di lavoro più efficiente, necessità ancora più spinto nelle piccole e medie imprese. Efficiente nel senso di programmare il lavoro di tutti partendo dalla base più solida … obiettivo chiaro e condiviso!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *