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I 4 PILASTRI DELLA LEADERSHIP.CRISTIANO RONALDO VS LIONEL MESSI

La leadrship studiata in due grandi giocatori…


Finita la sbornia di questi mondiali possiamo andare a vedere qualche situazione particolare che è emersa durante il mese di partite.

In un mio post di qualche settimana fa, parlando di Fisiologia ho usato due situazioni simili che hanno coinvolto i due protagonisti annunciati, ed in un certo senso mancati, di questo torneo.

Cristiano Ronaldo e Lionel Messi.

In quel caso avevo fatto notare come la fisiologia potenziante di Cristiano Ronaldo poteva aver aiutato a segnare una punizione determinante per il Portogallo. Infatti, se da un lato non possiamo dire che il goal era arrivato grazie alla postura, sicuramente possiamo dire che non ha danneggiato l’atleta al contrario del rigore sbagliato da Messi contro la Nigeria.

E’ facile continuare ad utilizzare questi due formidabili campioni per parlare del loro impatto sulla squadra.

Sono entrambi dei calciatori fenomenali e lo confermano i trofei vinti personalmente e col loro team. Possiamo discutere quanto vogliamo sulle capacità tecniche o sulla loro ossessione, dire che probabilmente Messi è tecnicamente più dotato mentre Ronaldo ha più qualità nella parte della resilienza e della testardaggine, ma quello che emerso è che il loro ruolo all’interno della squadra è completamente differente.

Questa caratteristica emerge spesso quando abbiamo dei giocatori, o in generale delle persone, che sono eccezionali da alcuni punti di vista ma devono integrarsi all’interno di una squadra.

Devono infatti trovare una loro collocazione che non vada a stravolgere le loro caratteristiche vincenti massimizzando quella che è l’efficacia del gruppo.

Credo che qui si possa aprire un dibattito eterno quindi io dirò la mia idea che, nel caso non foste d’accordo, sarò contento di discutere nei commenti a questo post.

Esistono due modi di giocare in una squadra.

Il primo è riuscire a trasmettere la propria forza a tutti gli altri giocatori, facendo in modo che tutti quanti diano il meglio di loro ed alzino il proprio standard.

L’altro è quello di ricevere la forza di tanti giocatori che, con questa forza, fanno in modo che tu sia semplicemente più forte del mondo.

Questa per me è la principale differenza tra Messi e Ronaldo. Questo è quello che rende Ronaldo fondamentale in una squadra di giocatori sufficienti e Messi non sufficiente in una squadra di giocatori normali.

E’ chiaro che, nel momento in cui Messi è circondato da calciatori in grado di giocare a livelli spettacolari, diventa semplicemente il più forte di tutti.

Forse nel Barcellona i veri leader sono altri e questi leader sono quelli che riescono a fare in modo che Messi diventi semplicemente il migliore di tutti.

Forse è tutta questione di leadership.

Forse è questa la più grande differenza tra Ronaldo e Messi, una leadership che in un caso è da trascinatore/aggregatore e nell’altro è una leadership da finalizzatore/fine giocatore.

Questo preambolo mi permette di passare al concetto dei 4 Pilastri della Leadership che a mio parere spiega bene il concetto appena espresso e che mi è stato presentato in maniera “ordinata e chiara” da uno dei trainer con cui ho avuto il piacere e la fortuna di lavorare: Bruno Bozza.

Questi pilastri sono delle caratteristiche fondamentali che, nel momento in cui vogliamo essere i Leader del nostro gruppo, dobbiamo SEMPRE mettere in pratica.

  • PRETENDI DA TE STESSO PIU’ DI QUANTO PRETENDI DA ALTRI poiché i nostri compagni e collaboratori vogliono avere una guida che non si risparmia.
  • PRETENDI DAI TUOI COLLABORATORI PIU’ DI QUANTO CHIUNQUE ALTRO PRETENDEREBBE perché dentro ognuno si nasconde un campione.
  • PARTECIPA ALLA VITA E AI SUCCESSI DEI TUOI COLLABORATORI per conoscerli meglio e non farsi sorprendere da situazioni inspiegabili.
  • DAI SICUREZZA AL TUO COLLABORATORE E PROTEGGILO DAL TIMORE perché, per farlo uscire dalla zona di confort, si deve sentire sicuro.

Il vero leader dovrà essere in grado di riconoscere quale è il pilastro da utilizzare nel preciso istante.

Uno alla volta ma tutti quanti.

Visto quanto ho detto e considerando come i due atleti si posizionano in rispetto alle caratteristiche qui sopra, sembrerebbe che Ronaldo sia “più vicino al tipico leader”.

Voi che ne dite?

Vi lascio con un pensiero di Nelson Mandela:

E’ meglio guidare dalle retrovie e mettere altri davanti specie se celebri delle vittorie. E’ quando c’è un pericolo che devi restare davanti a tutti. Allora le persone apprezzeranno la tua leadership.

Attendo commenti!!!

(Libro Consigliato: Il leader calmo. Carlo Ancelotti)

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2 Risposte

  1. Roberto ha detto:

    Bell’articolo Alessandro; credo che la vera leadership sia flessibile a volte trascinatore/aggregatore, a volte finalizzatore/fine giocatore, ed in una vera leadership sono fondamentali entrambi gli atteggiamenti. Non conoscevo la frase di Mandela ma devo dire che e’ molto significativa e da vero padre di famiglia.

    • Ale ha detto:

      Lo stile di leadership è uno degli argomenti che più viene trattato proprio perché, come correttamente dici, c’è bisogno di flessibilità. Nel caso di Cristiano e Lionel mi sembrano molto “inquadrati” negli stili che ho descritto e per questo li ho presi come esempio. Grazie del commento!

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