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HAI BISOGNO DI UN COACH? 6 SINTOMI PER CAPIRLO

6 sensazioni spiacevoli che potrebbero essere aggiustate con l’affiancamento di un coach.


Se sei una persona che è molto coinvolta ed entusiasta del proprio lavoro sono certo che tu abbia l’ispirazione ed il focus necessario a raggiungere i tuoi obiettivi. Sappiamo tutti però che una moltitudine di “forze ostili” combattono contro il tuo benessere e ti possono tenere lontano dalla tua motivazione ogni giorno. E senza motivazione puoi smettere di credere che riuscirai ad ottenere ciò che vuoi.

Come nel famoso dialogo di Guerre Stellari dove all’esclamazione di Luke: ”Non posso crederci!” Yoda risponde: “Ecco perché hai fallito.”

Sappiamo tutti che il miglioramento inizia da se stessi.

Se sei forte riuscirai ad identificare quali sono le aree dove devi migliorare, riuscirai a porti degli obiettivi ben formati ed a fare un piano di azione che seguirai continuamente.

 

Tutto questo, conscio che:

un comportamento o un’abitudine de-potenziante non si cancella ma si MODIFICA.

 

E per modificarla devi crearti degli stimoli di azione-ricompensa molto forti supportati da degli stimoli potenzianti.

Banalmente, se hai deciso di andare a correre ogni mattina alle 6 e hai fatto sempre una fatica terribile ad alzarti prima delle 8, uno stimolo potenziante è quello di preparare le i vestiti e le scarpe la sera prima in una posizione strategica così da non cadere nel tranello del “letto magnetico” (tutti quanti abbiamo un letto magnetico che ci attrae, ammettetelo!!!). L’azione ricompensa poi deve essere legata ad un vero “perché” della corsa MISURABILE e realmente DESIDERATO come potrebbe essere indossare un vestito, correre una particolare competizione (questo è quello che ha funzionato per me) o comunque qualcosa che desideriamo realmente.

Attenzione alla definizione… perdere tre kg non è ricompensa ben definita. Per saperne di più vai al mio articolo di qualche tempo fa (Due segreti per raggiungere gli obiettivi di inizio anno).

A volte però combattere queste battaglie da solo non aiuta specie quando delle piccole sensazioni cominciano ad emergere. Di cosa parlo?

Se ti senti sopraffatto, scoraggiato, esausto, e non ingaggiato e vedi la tua motivazione che inizia a scivolare via, devi ritornare ad avere la tua spinta e tirarti su. Cercare di tornare in un posto dove ti senti forte, energico e di nuovo positivo.

La brutta notizia è che questa è una sfida difficile, quella bella è che non sei per forza da solo.

Infatti in questi casi un coach può essere un aiuto incredibile.

Il coach permette un tipo di sviluppo della leadership e della guida di se stessi che, grazie ad una partnership, viene disegnato attorno a te per permetterti di rimanere focalizzato sui tuoi obiettivi e sui tuoi successi.

Assieme ad un coach è potenzialmente come avere due te stesso che si scambiano idee su quello che è conosciuto, quello che si è imparato e quello che si scopre guardando la realtà da prospettive diverse.

E quante volte pensi che servirebbero due “te stessi” per portare a compimento tutto quello che stai facendo nel tuo lavoro e nella tua vita?

Qui sotto ho provato a mettere assieme 6 sensazioni spiacevoli che potrebbero essere aggiustate con l’affiancamento di un coach.

1- Ti senti sopraffatto: se ti senti perso nella tua “to do list”, incapace di focalizzarti o continuamente in difficoltà nel cercare di fare un piano per fare accadere le cose, un coach e ti può aiutare a trovare le priorità e a rimanere focalizzato, permettendoti di rimanere più in controllo.

2- Ti senti scoraggiato: ricercare successo e qualità della vita senza riuscire a raggiungerli può essere tremendamente frustrante. Un coach ti può aiutare a riconnetterti alla tua reale motivazione ed alle cose che tu ami e che tu vuoi fare.

3- Frenesia:  oggi le prestazioni richieste sono elevate, le pressioni continuano ad aumentare e hai un sacco di cose da fare e un sacco di posti dove essere. Sebbene cerchi di volare da una cosa all’altra più veloce che puoi ti rendi conto di riuscire arrivare a rimanere a malapena a galla. In questi casi un coach ti aiuta a ascoltarti facendo sedimentare le varie situazioni e permettendoti di vedere oltre il caos e di programmare meglio le attività.

4- Dilemma del sacrificio: se cerchi di separare il successo dalla qualità della vita ti trovi davanti ad un dilemma e potresti finire per prendere delle decisioni che non vuoi prendere. Lavorare o rimanere a casa? Accettare una promozione o preservare il tuo status quo? Seguire il tuo cuore o rimanere bloccato alla sicurezza di un lavoro così e così? Assieme ad un coach riuscirai ad avere migliore chiarezza su quello che realmente stai cercando.

5- Focus sul non importante. Se perdi di vista la visione più grande della tua vita, finisci per prenderti cura delle cose non importanti invece di guardare ciò che conta realmente per portare a casa il massimo risultato. Vai verso il “good enough” l’abbastanza buono invece di alzare l’asticella e muoverti verso dei nuovi standard.

6- Sei insoddisfatto: quando non sei capace di identificare il tuo contributo sebbene tu viva una vita intensa, tutto quello che raggiungi può sembrare vuoto. E questo potrebbe addirittura portarti a dubitare sul perché stai facendo tutte queste cose. In questo caso, un coach ti può trasformare e può modificare la tua prospettiva e ritornare ad un ad una situazione in coinvolgente.

 

Tutto questo in tutti gli ambiti, siano essi personali, professionali o sportivi.

Che ne dite? Vi riconoscete?

Non è mai troppo tardi per fare due parole. Mandatemi una mail se volete!

 

Buona settimana a tutti!!!

(Libro consigliato: Coaching per manager. Jo Owen)

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