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IMPARARE NON E’ MAI STATO COSI’…GUSTOSO!

cibo-200x200Non aspettiamo Cannavacciuolo prima di cambiare le cose che sappiamo di dover modificare!


Se il cuoco sta diventando una professione appetibile dai ragazzi, molto si deve ai programmi che la TV ci propina ovunque. E i miei figli non fanno eccezione. Non importa che sia incentrato sui dolci, in Italia, in Australia con bimbi o con adulti, i nuovi idoli sono i vari Cracco, Cannavacciuolo o Gordon Ramsey.

Devo dire che ho cominciato ad interessarmi pure io, specie quelli che raccontano di ristoranti alla deriva che, presi dal panico, si affidano al guru per rientrare nei ranghi.

Se avete provato a seguire qualche puntata potete individuare uno schema tipico della storia.

Tutto inizia con un ristorante che è arrivato ad una situazione insostenibile. Il proprietario, non guadagnando più, comincia a comperare ingredienti di dubbia qualità,  a dare un servizio misero ed, a volte, ad ampliare l’offerta defocalizzandosi.Ma le scuse sono sempre quelle. Sono sempre stati così, perché i clienti li vogliono così, perché il ristorante è partito da loro padre e lui non vorrebbe che cambiassero. Allora si va avanti, a tentoni sperando di azzeccarne una di buona.

A quel punto arriva il cuoco famoso che, dopo un assaggio rapido di un’accozzaglia di schifezze riscaldate malamente, conferma la situazione drammatica, commenta in maniera più o meno colorita quanto schifo fa il cibo, il servizio ed il posto e, senza giri di parole, lo dice al padrone del locale. E da quel momento  escono tutti i fenomeni che, più o meno apertamente, dicono che “l’avevo già detto”, “l’avevo già visto”, “avevo già provato” ma nessuno li aveva ascoltati e quindi… eccoli là, tutti assieme sulla nave che affonda.

Ma in fondo in fondo voglio bene ai proprietari e voglio il bene del ristorante.

Si parte quindi con l’operazione ristrutturazione: creazione del team, obiettivo comune e caratterizzazione del ristorante. Si lavora tutti per lo stesso scopo, e questo scopo, questa visione è chiaramente identificata dal nuovo look del ristorante. A quel punto si passa all’implementazione. Un po’ di ristrutturazione al locale, qualche piatto in linea con il ristorante (normalmente che costi poco dato che non hanno un Euro a disposizione) e grande riapertura.

Finale con gran successo, baci abbracci e tutti vissero felici e contenti.

Quante volte avete sentito storie simili a quelle che vi ho descritto?

Aziende che affondano e non fanno nulla per cambiare le cose perché sono sempre state così?

Perché hanno fatto sempre così?

A questo punto quindi capisco il perché i cuochi della TV hanno avuto così tanto successo anche nelle loro attività. Non credo sia una questione di bravura dietro i fornelli. Sicuramente ci sono altre decine di cuochi bravi quanto loro o addirittura più bravi.

In realtà la differenza che hanno saputo fare è implementare quello che volevano fare.

Allora questi programmi non sono programmi di cucina! Sono programmi di Management.

E quello che succede nel programma è una copia semplificata del loro progetto, ormai conosciuto a menadito per averlo implementato decine di volte, regalato a quei derelitti che li chiamano in aiuto.

Se andate nel sito di Antonino Cannavacciuolo troverete una frase emblematica:

“SENZA UN OBIETTIVO NON MI ALZO NEMMENO LA MATTINA”

Ma quanti sono quelli di voi che stanno ancora aspettando un Cannavacciuolo prima di cambiare cose che sanno di dover modificare e che sono in grado di modificare?

Se questi concetti funzionano in Ristoranti di provincia sicuramente funzioneranno in qualsiasi tipo di attività.

Non abbiate paura. Guardatevi qualche puntata di “Cucine da Incubo” e iniziate da partendo da:

  • Valori: Per cosa voglio essere riconosciuto? Cosa mi sprona ad andare al lavoro ogni giorno?
  • Obiettivi: Dove voglio arrivare?
  • Cosa serve: Di cosa ho bisogno per arrivare all’obiettivo?
  • Competenza: Cosa so già fare e cosa NON so fare? Chi può avere la competenza che mi manca?
  • Piano di azioni: Cosa devo fare per arrivare all’obiettivo? Quale sarà la prima mossa?

Il buon Antonino potrebbe avere l’agenda piena e non riuscire a venire ad aiutarvi!

(Libro consigliato: La grande differenza – Sebastiano Zanolli)

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4 Risposte

  1. Lucia ha detto:

    Spesso ci comportiamo come i clienti sfigati di Cannavacciuolo, deleghiamo agli altri le cose che dovremmo fare noi, perdendo di vista il nostro progetto. Cio che tu ci spingi a fare e’di dare senso alle nostre azioni. Spesso ci lamentiamo, io per prima, ma non sentiamo davvero il desiderio di migliorare (perdiamo tempo, concetto già da te trattato). Quanto abbiamo ci basta, in fondo che ci manca? Ecco cosa ci porta all’immobilismo. Credo che il cambiamento avvenga solo in presenza di una motivazione forte e dettata dalla necessità. Fa riflettere ciò che ci proponi ed e’ applicabile alla quotidianità di ciascuno. Pensiamo alla nostra giornata. Ci svegliamo e in fretta siamo presi dal fare. Sbattiamo le ali un sacco di volte, ma sarebbe bello darsi un po’ di tempo per imparare a volare. Grazie Ale

    • Ale ha detto:

      Effettivamente molti battono le ali, alcuni anche solo per far vedere che stanno facendo qualcosa. Riuscire a fare una piccola cosa ma nella giusta direzione vale molto di più di mille sforzi senza un fine chiaro. Grazie mile per il bel commento !

  2. stefano mazzola ha detto:

    Quando ho detto ai capi reparto e impiegati di guardare “cucine da incubo” come spunto per iniziare a porsi almeno le domande giuste per poter migliorare mi hanno guardato come un folle! ( e un po c’ho anche creduto…). Ora che leggo il tuo pezzo mi sento un po meno pazzo! spero di incontrarti presto!

    • Ale ha detto:

      Effettivamente è una visione un pò alternativa del programma tv. Devo ammettere che anche io inizialmente ero sospettoso nel fare questo post ma in seguito ho trovato tanti che la pensano come noi. Non siamo soli! Usa pure questo post con i tuoi se credi che possa servire. Ho provato ad ordinare le domande “giuste” da porsi. Grazie per il commento e se non vuoi perdere le prossime uscite, iscriviti alla newsletter!

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