fbpx

3 PUNTI PER CREARE LA STORIA PERFETTA. PILLOLE DI STORYTELLING.

Non raccontiamo la storia della nostra azienda ma raccontiamo la nostra azienda con una storia.


Immaginate di essere in Mongolia verso la fine del 1100. Non si può dire che sia il posto più tranquillo del mondo. Continue scorribande da parte di decine di tribù diverse, rapimenti di ragazzine per farle diventare mogli ed una divisione profonda tra la popolazione. Tutto finchè un signore, Gengis Khan, decise di mettere assieme un esercito che arrivò a conquistare una fetta enorme dell’oriente in poche decine d’anni.

Che cosa potrebbe aver detto ai soldati per chiamarli alle armi? Quello che vendette fu il sogno di unificare le tribù della mongolia e di accrescere la loro ricchezza. Parafrasando Napoleone:

I tuoi soldati combatteranno strenuamente per un nastrino colorato.

Ma cosa avrebbe detto se fosse stato mosso dallo stesso spirito del “capo del marketing” di una piccola-media azienda italiana?

Buongiorno, mi chiamo Gengis e sono il leader nella conquista dei villaggi nemici. Ho molti cavalli nelle mie scuderie e delle armi modernissime. La mia missione è quella di distruggere tutto, razziare oro e rapire le donne.

Avrebbe avuto la stessa fortuna?

Se la presentazione di Gengis vi ha fatto sorridere aspettate un attimo a farlo e guardate la presentazione della vostra azienda.

Se è incentrata su:

  • Raccontare la Propria storia e la propria offerta anziché il come vuole migliorare la condizione degli altri.
  • Snocciolare una serie di dati ed informazioni per fare vedere quanto siete bravi e che credete dovrebbero educare i propri clienti.

In pratica se è un enorme specchio dove vi riflettete dicendovi quanto belli, quanto grandi e quanto forti siete, anche voi soffrite della stessa malattia.

Dobbiamo infatti ricordarci che viviamo in una società piena di stimoli ed informazioni dove le opzioni e le scelte sono moltissime. E queste opzioni sono come delle lenti che cambiano la visione delle cose a seconda degli occhiali che indossi. Ognuno quindi ha la sua visione del mondo e delle proprie scelte e non è possibile provare ad usare fatti, anche se evidenti, per validare la tua storia sperando che le persone cambino le proprie idee.

L’unico modo per farci notare è di staccarci dal gruppo e raccontare bene le cose altrimenti rimarremo persi nel rumore di fondo.

Nel caso di un’azienda non raccontando la storia dell’azienda ma RACCONTANDO L’AZIENDA CON UNA STORIA.

Partiamo infatti dal dato assodato che le persone ricordano molto più facilmente storie rispetto a dati poiché, se fatte bene, abbattono lo scetticismo, emozionano e persuadono.

E’ chiaro quindi che per farsi notare in questa situazione con un forte rumore di fondo dobbiamo fare in modo di avvicinarci al modo di pensare del nostro interlocutore. E successivamente dobbiamo trovare una sfaccettatura che è stata dimenticata da tutti e disegnare la propria storia affinchè gli utenti che abbiamo identificato siano attratti ad andare proprio là.

Cos’è quindi lo storytelling? Mi piace la definizione di Baricco:

Togliete dalla realtà i fatti, ciò che resta è storytelling.

Quali sono quindi i passi per creare una storia?

Se volete sviluppare maggiormente questo argomento leggete “Il viaggio dell’eroe” (C.Vogler), qui sotto però troverete i tre passi fondamentali per iniziare a scrivere una storia.

DECIDI CHI VUOI ESSERE

Non c’è una storia senza una identità. Fatti la domanda “Cosa vorresti che pensi la gente quando pensa a te?” “Cosa so fare meglio di tutti gli altri?”. E’ importante che tu possa scegliere che storia raccontare su di te prima che altri scrivano la tua storia che magari non ti piace o non ti rappresenta.

DECIDI CHI VUOI CHE SIA IL TUO OBIETTIVO

Dato che non puoi essere tutto per tutti fermati a pensare chi vuoi realmente attrarre. Questa parte è importante, è il fattore che fa sì che addirittura una semplice pietra per qualcuno abbia valore solo perché fa parte della sua storia e gli genera delle emozioni. Quando hai deciso a chi vuoi parlare, identifica come verrà cambiata la sua esperienza e quali bisogni avrà soddisfatto usando il tuo servizio. Il segreto è quindi di trovare il modo di comunicare la trasformazione, il vantaggio, la soluzione al problema che avrà il vostro cliente utilizzando il vostro servizio.

DECIDI CHE LINGUAGGIO VUOI USARE

Una volta che hai deciso chi contattare, modella il tuo linguaggio (e il tipo di supporto) su di lui. Se ci fai caso noi siamo sempre più propensi nel guardare un qualcosa che sentiamo nostro e schierarci contro (o, peggio, essere totalmente indifferenti) contro quel che non sentiamo nostro. E perché i potenziali clienti sentano propri la nostra storia e condividano i nostri obiettivi dobbiamo usare il linguaggio ed i modi (es. video, scritto, fumetti, etc.) che sentono più loro.

A questo punto conosco già il commento che molti di voi avranno fatto.

“Ma Alessandro, noi facciamo le stesse cose del nostro dirimpettaio perché siamo nati 50 anni fa dalla stessa costola. Solo che lo facciamo un po’ meglio e un po’ meno caro. Come facciamo?”

La risposta è dura ma diretta. Trovate qualcosa che sapete fare bene, meglio degli altri e giocatevela . Se non avete nulla di meglio degli altri… QUELLO è il vostro problema non lo storytelling.

Provate un attimo a pensare ad un signore che si presenta sul palco con un vestito grigio ed una cravatta regimental raccontando i suoi nuovi prodotti:

Facciamo computer.

Sono belli.

Semplici da usare.

User friendly.

Ne volete uno?

Ora immaginate un signore che si presenta sul palco con un lupetto nero, sua tipica divisa, raccontando i suoi nuovi prodotti:

Tutto cio che facciamo lo facciamo per sfidare lo status quo.

Crediamo nel pensare differente.

Sfidare lo status quo è rendere le cose belle e semplici da usare.

 e

Facciamo anche computer.

Ne volete uno?

 

Cosa scegliereste?

Alla prossima!!!

(Libri consigliati: Il viaggio dell’eroe. Chris Vogler. La mucca viola.Seth Godin.)

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *