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FONDARE UNA NUOVA AZIENDA: QUALCHE IDEA

QUALCHE IDEA PRIMA DI FONDARE UNA NUOVA AZIENDA

Essere un imprenditore e fare partire una nuova azienda è difficile. Il racconto di due esperienze.


C’è una descrizione che Elon Musk ha dato della sensazione che accompagna un imprenditore.

Fondare un’azienda è come masticare vetro guardando l’abisso.

E’ una fotografia che mi ha sempre impressionato poiché racchiude “il dolore del presente” e “la paura del futuro” e riuscire a sopravvivere resistendo a queste sensazioni deve essere tutt’altro che banale.

Nella mia vita lavorativa ho partecipato a diverse start-up aziendali anche se mai come imprenditore e tutte queste esperienze, legate a società commerciali, partivano da uno zoccolo più o meno forte di storia e portafoglio clienti che permettevano di guardare l’abisso scorgendo però dei raggi di luce, anche se molto in lontananza.
C’erano infatti clienti esistenti da cui partire e che potevano generare il margine di contribuzione necessario a far sopravvivere la nuova società.
Mai però avevo avuto a che fare con qualcosa di completamente nuovo. Qualcosa che partiva da zero. Che guardava l’abisso.

Nella mia esperienza, la strategia era semplice: parti snello, guarda cosa ti attende e ricorda il mantra: “I costi sono certi, i guadagni sono un budget”.
Del resto, la struttura era piccola e quindi non ci si aspettava di aver bisogno di molte cose. Struttura piccola, tutti fanno tutto e fuori a vendere.
Crescendo poi, si andava a completare la struttura informatica, il team lasciando spesso il marketing a lato.
Ricordati… “I costi sono certi, i guadagni sono un budget”.
Il risultato è stato generalmente di avere un rapido (o relativamente rapido) ramp up ma un problema nello scalare ulteriormente poiché tutti i buoni propositi di migliorare i processi durante la crescita venivano vanificati dal fatto che la struttura era piccola e le persone erano normalmente coinvolte nel fare molte altre cose.
Ma tant’è, questo era il modo che aveva funzionato, o quasi funzionato, finora e quello era il modello che era sempre stato portato avanti.

Ma quale altro modo ci può essere per iniziare un business. Quale altra “infrastruttura” deve essere creata per sostenere un business che non solo riesca a partire ma riesca anche a cambiare marcia nel medio periodo?

Oggi ho la risposta, o comunque ho visto un altro approccio alla creazione di una società commerciale.

E di questo vorrei raccontarvi.
Questa storia inizia 10 mesi fa, con una riunione di presentazione di un’idea da parte di una persona con cui avevo l’intenzione di fare qualcosa assieme da molto ma, fino a quel momento, non ce n’era mai stata l’occasione. Fino a quel momento. Ma questa volta la storia era diversa. Si era presentato con due altri imprenditori ed ora ci stavano raccontando la loro idea, per vedere come il loro sogno poteva sovrapporsi al nostro.
La giornata era volata passando da scambi di idee, consigli, suggerimenti e qualche provocazione per cercare di “think outside the box”. Sempre con la speranza che guardare la situazione da angoli diversi potesse portare a qualche pensata innovativa.
Ma una frase di uno dei due investitori mi era rimasta in mente da quella riunione.
“Dobbiamo fare in modo che la società sia professionale da primo giorno di funzionamento ufficiale, per fare questo avremo bisogno di 6 o 7 mesi”.
Non che le società che avevo visto in passato fossero “non professionali”, anzi. Ma sicuramente l’obiettivo era sempre stato quello di partire il prima possibile con la “minima struttura accettabile”. Aspettare 6 o 7 mesi prima di aprire qualcosa significava semplicemente aver perso metà anno quindi, per la tipologia del business in cui operavo, perdere un anno intero prima di fatturare.SEMPLICEMENTE IMPOSSIBILE.

Questo era uno degli aspetti che mi ero permesso di sollevare. Siete proprio sicuri di volerlo fare? La mia esperienza mi diceva che era una cosa sbagliata, ma in realtà mi riportava semplicemente alla situazione che conoscevo bene poiché era l’unica che avevo già vissuto.
In questi 7 mesi ci sono stati un paio di riunioni di allineamento per discutere dei clienti potenziali, delle strategie di vendita e dei supporti fisici e virtuali. Di nuovo discussioni interessanti e piene di spunti. Fortunatamente i soci hanno deciso di investire da subito nelle fondamenta organizzative (sebbene la società sia realmente piccola!) e nel web marketing e questo ha permesso un inizio molto più rapido di quanto pensassi.

Quali sono i punti che mi sono portato a casa da questa esperienza?

1) Parti da fondamenta robuste. Non importa se all’inizio userai una parte minima di un programma gestionale o se il tuo sito internet sarà alla revisione 0. Fa in modo di avere quello che ti serve almeno per i primi 3 anni di funzionamento. Se credi veramente in quello che fai sarà un investimento che non ti peserà.

2) Affidati a degli esperti. Il risultato in termini di generazione di opportunità che è arrivato da una creazione intelligente del sito web mi ha lasciato a bocca aperta. Nonostante l’azienda fosse completamente nuova, una politica intelligente nella gestione del sito lo ha reso visibile da subito. Del resto, se la tua struttura ha poche gambe a disposizione, devi cercare di usare altri mezzi per farti trovare e diffida dalle soluzioni fatte in casa (“ho un cugino che è proprio bravo con il computer!!!”).

3) Non basare il tuo sviluppo solo sui contatti personali. Quando è il momento di chiudere gli ordini quello che conta è l’azienda che hai creato. Più riesci a dare una immagine di professionalità, più riuscirai ad attrarre i tuoi contatti, anche quelli personali.

4) Trova il modo di superare i dubbi. In questi mesi ho parlato molte volte con gli investitori. Molte volte li ho sentiti carichi, altre impauriti o incerti. Del resto, guardare nell’abisso non è proprio semplice. A quel punto devi trovare dei puntelli che ti riportino sulla retta via possibilmente, e questo forse è un altro consiglio che mi sento di dare, non all’interno della famiglia. Cercate di lasciare vostra moglie/marito o la vostra compagna/o fuori dall’equazione (a meno che non sia parte della società). Solo così avrete un momento di scarico nella vostra scalata.

Ma ora, mi chiederete, quale dei due è il metodo migliore?
Parti subito e snello o parti dopo e strutturato?
Al momento non ve lo so dire. Sicuramente ora so che ce n’è un altro oltre a quello che ho conosciuto ed utilizzato.
Sono certo però che è una decisione che deve essere presa chiaramente poiché, come disse Peter Drucker:

Dietro ogni impresa di successo c’è qualcuno che ha preso una decisione coraggiosa.

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