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CHE VALORE DAI AD UN LIKE?

like-200Non rischiamo di cambiare per far piacere agli altri !


Che avere chiari i propri valori ed obiettivi sia, per me, molto importante ormai dovreste saperlo. E parlando di obiettivi non intendo solo obiettivi professionali. In effetti raramente ci fermiamo e pensiamo a chi vorremmo essere e, di conseguenza, a come vorremmo che gli altri ci vedessero.Quello che è peggio è che sempre più lasciamo questa incombenza ai social media che stanno dando a centinaia di persone una propria fotografia che può essere completamente diversa dalla realtà.

Perché la parola d’ordine di oggi è: approvazione.

Il like è diventato un segnale di accettazione ed averne molti permette di capire che si è stati accettati all’interno di un gruppo di persone che si conoscono appena, in uno spazio virtuale.

E’ chiaro, e spesso completamente dimenticato, che tutto quello che succede in rete è fortemente influenzato da un “Effetto alone”. In pratica tende a piacerti quello che dicono o fanno le persone che ti piacciono o che maggiormente piacciono alla maggioranza delle persone.E così perdi di identità poiché vuoi cercare di assomigliare a questo o a quello invece di focalizzarti su di te. Sulla tua unicità.

E questo è così vero che C&A ha unito i due mondi mettendo sugli appendini il numero di like aggiornato che i capi di abbigliamento hanno su Facebook. Perché sanno che tendiamo ad acquistare quello che la maggioranza apprezza di più.

In effetti è sempre stato così, anche prima dei social. Mi piace ricordare una frase di “Fight Club”:

Compriamo cose che non ci servono con soldi che non abbiamo per fare impressione su persone che non ci piacciono.

E quello che è peggio è che le cose che non ci servono vengono acquistate con un bene preziosissimo. Con il nostro tempo, che abbiamo barattato, risorsa finita e non rinnovabile, per cose che non ci servono.

Badate bene. Non sono contrario ai Social. Credo solo che non si possa lasciare ai Social la responsabilità di modellare e riportare verso l’esterno chi si vorrebbe essere e di quali siano i propri valori e le proprie:

  • SICUREZZE : le ancore che ci tengono saldi nei momenti complicati
  • GUIDE : le ispirazioni della vita
  • SAGGEZZE : ciò che dà la prospettiva e l’equilibrio
  • FORZE : l’energia che porta a prendere delle decisioni

Questi quattro aspetti sono i pilastri della crescita personale di ognuno di noi che tutti formano ed identificano durante la propria vita. Una sorta di timone dello sviluppo delle persone innanzitutto nel mondo reale e poi anche nel mondo virtuale. Specie oggi che i due mondi si stanno pericolosamente sovrapponendo.

Ho scelto proprio queste 4 caratteristiche dato che sono state usate da Covey nel libro “The 7 Habits of highly Effective People” che invito tutti a leggere e che parte dalla presa di coscienza di se stessi.

E qui si unisce un concetto che credo sia utile chiarire e che è riportato nello stesso libro. Nella nostra crescita si passa attraverso tre fasi:

  • DIPENDENZA: è la fase iniziale della nostra crescita. Ci si appoggia su altri e ci si basa sulle scelte e sulle idee di altri
  • INDIPENDENZA: una volta che siamo riusciti a dare una forma al nostro pensiero ed alle nostre idee si passa alla fase di indipendenza ove si cominciano a prendere responsabilità ed iniziative proprie
  • INTERDIPENDENZA: l’ultima fase e quella più complessa è quella che porta alla comunità di informazione, al community learning ed alla crescita esponenziale puntando all’obiettivo di “assieme possiamo creare qualcosa di incredibile”.

Ed ora permettetemi di essere brutale. In quale fase sono per voi le persone che non hanno chiari i propri obiettivi? Solo dopo essermi fatto questa domanda ho cominciato a capire perché si stanno moltiplicando quelle persone che sottolineano l’importanza del momento e della coscienza di sé, del “qui ed ora” e dell’unicità della persona. Perché se ricerchi i “like” e se vuoi essere accettato allora sarai sempre dietro una maschera che alla fine sarà impossibile da togliere. E mai riuscirai ad uscire dallo stato di DIPENDENZA, in questo caso dai giudizi degli altri.

Per questo credo sia opportuno fare un passo indietro… o forse lateralmente per lasciar passare il flusso delle cose e permetterci di osservarle senza essere sballottati dalla corrente. Ecco, solo dopo averle osservate con calma ed aver valutato cosa ci sta attorno si potrà decidere dove ci si vuole posizionare e cosa si vuole essere. Quali sono i valori ed i principi fondanti e che indirizzano le tue azioni e decisioni nonché le relazioni che hai.

E solo quando arriverai ad avere una tua INDIPENDENZA riuscirai ad entrare nell’INTERDIPENDENZA ovvero nella zona più complicata ma con maggiori soddisfazioni della vita.

Perché, come disse Bob Marley:

Tutti nascono unici, solo alcuni continuano ad esserlo.

E sarebbe spiacevole smettere per qualche decina di Like.

(Libro consigliato: Le 7 regole per avere successo. Stephen R. Covey)

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2 Risposte

  1. Paolo ha detto:

    Molto d’accordo con te. Purtroppo spesso si rischia non più di farsi trascinare dalle mode (o non solo) ma anche dalle tendenze.

    • Ale ha detto:

      Tengo molto a questo argomento poichè molti rischiano di perdere le loro caratteristiche uniche solo per poter raccogliere consensi. Oggi preferisco di gran lunga chi ha il coraggio di sostenere le proprie idee in maniera decisa, ma ovviamente educata. Grazie mille per il commento.

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