fbpx

EQUAZIONE DELLA MOTIVAZIONE: CHE SCOPERTA !

L’EQUAZIONE DELLA MOTIVAZIONE 

Avere un’equazione che definisca i fattori che favoriscono la motivazione è un’illuminazione.  4 passaggi per migliorare la vostra motivazione e ridurre la possibilità di procrastinare.


In questi anni di letture e di post sulla motivazione e sulla definizione degli obiettivi sono arrivato ad una conclusione.

Siamo bravi a dire e a farci dire cosa dovremmo fare (ma non a definirlo in maniera corretta) ed a convincerci che dobbiamo darci da fare.

Ma spesso questa spinta si esaurisce rapidamente e viene rimpiazzata dalle urgenze di quello che dobbiamo fare rapidamente, ogni giorno, come sempre.

Per cercare di risolvere questo problema, ho già fatto un paio di post sull’automotivazione e sul passare all’azione ( Se ti interessa leggi:  Il segreto dell’automotivazione o Sei pronto a passare all’azione ? ) ma la mia testa da ingegnere non è soddisfatta.

Quali sono le leve? Come agiscono? Cosa potenzia di più di altro?

POI… l’illuminazione.

Ho sentito parlare dell’equazione di procrastinazione teorizzata da Piers Steel che ha studiato le leve che favoriscono la motivazione rendendola una materia specifica e sezionandola nelle componenti principali.

Perché la PROCRASTINAZIONE è inversamente proporzionale alla MOTIVAZIONE. Più sei motivato a fare qualcosa meno sei tentato di posticiparla.

Questa equazione di procrastinazione è abbastanza semplice e questo non è un male, sappiamo come sia difficile semplificare e togliere, e dice che:

 

Equazione della procrastinazione

 

Iniziamo a vedere, quindi, che significato hanno i vari fattori.

 

Il VALORE si riferisce a quanto ti diverti a svolgere un’attività e a quanto ti piacerà il premio che riceverai dopo averla completata.

La FIDUCIA si riferisce a quanto ti aspetti di riuscire a svolgere il compito ed ottenere il premio.

L’IMPULSIVITA’ si riferisce alla tua tendenza a distrarti da questo specifico compito e alla tua capacità di rimanere concentrato.

Il RITARDO si riferisce al fatto che più lontano è il premio o il completamento di un’attività, meno saremo motivati.

 

Analizzando il rapporto quindi possiamo vedere come:

  • Più VALORE e FIDUCIA aumentano la motivazione.
  • Alzando l’IMPULSIVITA’ o il RITARDO la motivazione scende.

Detto in un altro modo: minore VALORE e FIDUCIA aumentano la procrastinazione, mentre minore IMPULSIVITA’ e RITARDO riducono simultaneamente la procrastinazione.

 

MA NOI, COME POSSIAMO USARE QUESTA FORMULA?

Ecco alcuni esempi di fattori che influenzano la nostra motivazione e loro “posizionamento”:

Non sai dove vuoi arrivare o priorità non chiare (basso V)

Mancanza di fiducia nelle proprie abilità (bassa F)

Il progetto è troppo lungo (alta R)

Paura del fallimento o del giudizio (bassa F)

Non aspettarti di ricevere alcun riconoscimento per aver completato questa cosa (bassa F)

Continua a essere interrotto (alto I)

Gli obiettivi sono troppo astratti, vaghi o lontani (alta R)

 

 

ED ORA COSA POSSIAMO FARE PER ARRIVARE AL NOSTRO OBIETTIVO?

Quello che abbiamo fatto finora è segregare i fattori così da permetterci di analizzarli meglio. Come sempre “per mangiare un elefante dobbiamo tagliarlo a fette” e portare a termine un’attività è spesso pensante quanto un elefante.

Ma ora, visto che abbiamo tagliato l’elefante, cosa possiamo fare?

Per applicare questa formula, immagina quindi di prendere un’attività e valuta ogni fattore (V, F, I ed R) dell’equazione su una scala da 1 a 10, dove 1 è molto negativo e 10 è molto buono.

A questo punto cerchiamo di alzare questo risultato attraverso questi 4 passaggi.

 

Passaggio 1. Se noti che stai procrastinando, fermati e rifletti.

Hai appena trascorso l’ultima mezz’ora a fare progressi su un compito specifico o hai vagato su Facebook e YouTube? Chiediti a cosa stavi cercando di lavorare prima di procrastinare. Era specifico? Hai avuto tutti gli strumenti necessari? Puoi scomporlo in pezzi gestibili?

Passaggio 2. Identifica chiaramente quale parte (o parti) dell’equazione rappresenta il problema.

Passaggio 3. Decidi cosa puoi fare per risolvere il problema. Se stai lottando con distrazioni o interruzioni (Impulsività), modifica il tuo ambiente. Metti le cuffie. Chiudi la porta. Disattiva le notifiche e il telefono cellulare. Prova a impostare un timer per dieci minuti e a lavorare sull’attività o sul progetto per un breve periodo di tempo. Se ritieni che l’attività non abbia significato (Valore) prenditi cinque minuti e definisci l’obiettivo più grande che vuoi raggiungere. Se sei preoccupato per il fallimento o la critica (Fiducia), prova a immaginare lo scenario peggiore o cosa succederebbe se non facessi alcuno sforzo.

Passaggio 4. Non pensarci troppo

Trascorrere molto tempo a contemplare la tua procrastinazione potrebbe in realtà essere la procrastinazione stessa. A volte, iniziare è l’ostacolo più grande da superare. Fai un respiro profondo, smetti di pensare a tutte le altre cose che circondano l’attività o il progetto e inizia a lavorarci su per i primi 10 minuti.

Alla fine però torniamo al fatto che definire bene un obiettivo e/o una attività può aiutare.

Se non sai come farlo, vai al mio articolo su Come crearsi l’obiettivo perfetto

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *