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FAI ACCADERE LE COSE!

11_accadere-200x200Esecuzione…. è la parola che fa la differenza!


Passare da un buon piano o, addirittura, da un piano mediocre alla sua applicazione è la cosa più complicata che ho trovato nella mia vita lavorativa.

L’esecuzione. Parola chiave che distingue un teorico da colui che fa succedere le cose, da chi fa in modo che “L’è sia uguale al dovrebbe”. Esecuzione è la parola che fa la differenza. Perché è meglio un piano mediocre ben eseguito che un buon piano eseguito in maniera mediocre.

E’ un po’ come il passaggio da allenamento a campionato di serie A. Quando gli avversari cominciano a giocare seriamente cominciano ad esserci i primi problemi.

Quanti di voi hanno avuto delle belle idee o intuizioni che poi non siete riusciti a mettere in pratica? Quanti hanno detto: “Questa cosa che mi è venuta in mente è proprio una gran figata” e poi si sono ributtati a capofitto sulla gestione delle cose di ogni giorno?

Vedo un mare di mani alzate… compresa la mia.

 

Iniziamo da un concetto basilare.

Un obiettivo senza un piano, è semplicemente una speranza.

E sperare non è una gran strategia.

Avere un obiettivo senza aver analizzato e pianificato il percorso, anche se sappiamo tutti che dovrà essere modificato o stravolto, lo lascerà lontano, distaccato, irraggiungibile.

Analizzare e pianificare il percorso significa cercare di capire di cosa si ha bisogno, in termini di mezzi e competenze, quali potrebbero essere i potenziali problemi e di conseguenza fare in modo di evitarli da subito.

Il focus deve essere sul percorso che ci separa dalla meta. Un po’ come gli atleti si focalizzano sugli allenamenti. Perché, si sa, le medaglie si vincono in allenamento e si ritirano in gara.

Se vuoi arrivare ad un obiettivo che non hai mai raggiunto significa che devi fare qualcosa di diverso da quello che hai fatto finora.

Qui troviamo due piccoli problemini…

  • Dobbiamo identificare cosa fare di nuovo. Sarà un’ovvietà ma, se non lo hai mai fatto, non conosci quali potrebbero essere i risultati e le conseguenze dell’azione che intraprendi.
  • Dobbiamo toglierci dalla testa il timore di sbagliare. Se si vuole avanzare dobbiamo mettere in conto un potenziale errore. No errore=no sviluppo. Cercate solo di sbagliare il meno possibile.

In riferimento a questo secondo punto, mi sono trovato molto d’accordo con la tesi di Kanemann che dice che in generale preferiamo sbagliare non facendo nulla piuttosto che provando qualcosa di nuovo. In pratica, preferiamo restare nella situazione attuale pur sapendo che è sbagliata, piuttosto di tentare qualcosa di potenzialmente pericoloso.

Allora vi invito a seguire il motto (vecchio oramai) di Facebook.

Move Fast – Break Things

E state sempre all’erta e pronti a cambiare la direzione se vi accorgete che state facendo un errore.

 

Nella pianificazione del viaggio verso l’obiettivo cercate di scrivere o meglio di disegnare il percorso che volete fare.

La potenza della scrittura è infatti enorme. Scrivere implica di dover pensare a ciò che si scrive e a come scriverlo. Implica di dover rileggere ciò che si è scritto e capire se tutto fila liscio. E se non dovesse filare, di cambiare dei particolari.

Scrivere permette di visualizzare le idee, allinearle ed ordinarle durante l’allenamento e non quando si è in partita. Di fronte ad una squadra di giocatori avversari che non vedono l’ora di annichilirti.

Scrivere permette di mettere in chiaro da subito dei punti di verifica e determinare quali risultati che vi attendete per essere soddisfatti ed eventuali contromosse nel caso i risultati non ci fossero.

Ma non transigete. Se non arriveranno i risultati attesi i casi sono due:

  • Avete sbagliato a porre gli obiettivi e quindi chiedetevi il perché avete fatto questa scelta.
  • L’azione non funziona.

In entrambi i casi reagite. Non attendete sperando che i risultati arrivino più in là. Ho fatto questo errore più di una volta e i risultati non sono mai arrivati.

Il viaggio sarà certamente differente da quello che vi siete immaginati. Ma prima riuscite ad intercettare le deviazioni dal piano, prima prenderete delle contromosse.

Il bello di disegnare il piano, che siate bravi o no a disegnare, è la visualizzazione che è stato dimostrato dare:

  • Rendere proprio l’obiettivo.
  • Una spinta motivazionale al raggiungere l’obiettivo.
  • Una migliore comprensione di ciò che si vuole raggiungere.

Potete vedere un bel video (in inglese con sottotitoli) su TED “Draw your Future” (Patti Dobrowolski) sull’argomento.

Attenzione, cercate di riconoscere i risultati che non derivano da vostre azioni. Sono come il Viagra. Vi faranno sentire forti solo per una notte e poi, svanito l’effetto, tornerete sulla terra. Apprezzateli, godeteli ma non fateli vostri poiché vi annebbieranno il focus verso il vostro vero obiettivo e vi bloccheranno nell’esecuzione.

 

Non mettete obiettivi troppo a lungo termine, non permetteranno di apprezzare il risultato e se gli sforzi saranno troppo complessi da implementare sarà più probabile che perderete la fiducia.

Massimo 6 mesi con controlli regolari. Piccoli passi raggiungibili. Obiettivi misurabili e definiti in modo che vi permettano di capire se li avete raggiunti.

Fatevi questa semplice domanda quando metterete gli obiettivi:

Come capirò di aver raggiunto l’obiettivo?

 

Non prendetevi troppo sul serio (a meno che non siate un chirurgo che cerca nuovi modi per operare a cuore aperto) e ricordate la immortale legge di Dunn:

Nessuna pianificazione per quanto attenta, potrà mai sostituire una bella botta di culo.

(Libro consigliato: La grande differenza.)

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2 Risposte

  1. Nicoletta Intelvi ha detto:

    …e scrivere può essere un grande atto di consapevolezza e focalizzazione. Mettere nero su bianco “contrattualizza” l’impegno che si prende con sé stessi. (Recorded) ultima lettera dell’acronimo SMARTER, il sistema più chiaro ed efficace per gestire gli obiettivi, anche di un percorso di coaching! 😉

    • Ale ha detto:

      Hai proprio ragione. E devo ammettere che questo blog è nato proprio per mettere per iscritto le idee e fare in modo di fissarle meglio. Aspetto altri commenti ! Ciao.

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