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LA FISIOLOGIA DI CRISTIANO E LIONEL. QUALCHE SPUNTO DAI MONDIALI DI CALCIO.

Come allenarsi a migliorare lo stato d’animo e la postura del corpo per influenzare positivamente le nostre prestazioni.


Aaaah i mondiali di calcio.

Sebbene l’Italia sia assente non riesco a non appassionarmi. E soprattutto non riesco a non prendere spunti da quello che vedo.

Durante le prime partite due situazioni completamente opposte hanno tenuto banco.

La distruzione di Messi e la santificazione di Cristiano Ronaldo.

Non voglio aggiungermi alla pletora di critici dello sport ed allenatori da bar ma voglio parlare di un argomento che troppo spesso viene tralasciato nella discussione sul miglioramento personale e che tanti benefici può avere a partire dagli studenti ai primi esami (ogni riferimento a fatti personali è assolutamente voluto) fino a collaboratori in ansia per la loro prima presentazione.

LA FISIOLOGIA

Per introdurre questo concetto, guardate queste foto scattate poco prima del tiro dei calciatori:

Quello che è successo dopo l’istante di queste fotografie è ormai storia.

Cristiano Ronaldo tira la punizione e segna il goal del pareggio per il Portogallo.

Lionel Messi sbaglia il rigore del possibile vantaggio dell’Argentina.

Ora vi sento già dire: “Eh, ma Cristiano Ronaldo ha sbagliato il rigore contro l’Iran, eh ma sono capaci tutti di commentare a cose fatte”.

Attenzione: quello che voglio dire è che fare attenzione alla fisiologia non significa essere sicuri di segnare ma NON ANDARE AD INTERFERIRE CON LE TUE POTENZIALITA’ e quindi non sabotare la tua prestazione.

Il nostro risultato infatti dipende da come siamo noi stessi e per spiegare questo concetto mi piace usare una frase che ho sentito durante un recente incontro:

Non esistono persone senza risorse. Esistono stati d’animo senza risorse.

Pensa infatti di dover andare a fare una riunione vendite o un incontro con i tuoi giocatori e di essere nello stato d’animo sbagliato.

Come verreste accolti dalla vostra squadra e che risultato riuscireste a portare a casa se il vostro discorso iniziasse guardando a terra? Per quanto tempo riuscirebbero a restare carichi quelli che magari si erano presentati pieni di energia?

Gli stati d’animo sono infatti neuro-associati a determinate posizioni del corpo.

Per esempio una persona triste avrà le spalle curve, uno sguardo rivolto verso il basso, una respirazione poco profonda e movimenti privi di energia. Tutte cose immediatamente identificabili e tremendamente contagiose.

Invece una persona felice avrà un bel sorriso, un linguaggio del corpo più aperto e avrà dei movimenti veloci ed energici.

Se questo vi sembra ovvio, forse non è tanto ovvio che se una persona triste imita la fisiologia della persona felice il suo stato d’animo cambierà in pochissimi minuti.

Questo perché gli stati d’animo e la fisiologia sono unite e non possono essere separate. Non puoi avere una fisiologia depotenziante e avere allo stesso tempo uno stato d’animo pieno di risorse e viceversa.

Quindi tu hai la possibilità di cambiare il tuo stato d’animo semplicemente intervenendo sulla tua postura e sulla tua fisiologia. 

COSA FARE QUANDO DOBBIAMO AFFRONTARE UN IMPEGNO?

Prima di un esame, di un concerto, prima di una partita mettiti in una fisiologia potenziante.

Muoviti, muoviti come se fossi sicuro di te al 100%, respira come respiri quando sai che ce la farai, usa tutto il tuo corpo in modo da prendere più spazio, spalle dritte e petto in fuori.

Copia la fisiologia degli animali che, quando vincono, si allargano per dimostrare che ci sono.

Respira profondamente, sorridi, porta la punta delle labbra verso l’altro e ricorda che in poco tempo riuscirai a girare il tuo stato d’animo.

Poniti domande furbe che non solo quelle che iniziano con i “perché”. Queste non sono furbe in quanto ti portano a concentrarti sul problema. Fatti domande che iniziano con i Come/Cosa che sono utili in quanto portano l’attenzione verso la soluzione.

Allenati a fare tutto ciò ogni volta che ti si presenterà l’occasione.

Gli stati d’animo funzionano come i muscoli: più ti alleni e più è facile e rapido cambiare stato!

Ricordati sempre:

Assumi il controllo della fisiologia se non vuoi che sia lei a controllare te.

Se volete avere qualche dritta in più guardate questo video (è anche sottotitolato in italiano):

 

 

Buona settimana a tutti !!!

(Libro consigliato: Tecniche mentali per il migloramento delle prestazioni sportive. Valentina Penati)

 

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