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GUARDA BENE DOVE APPOGGI LA SCALA!!! QUALCHE CONSIGLIO PER LA GESTIONE DEL TEMPO.

La maggior parte delle persone sopravvaluta ciò che può essere fatto in un anno e sottovaluta ciò che può essere fatto in un decennio.

Iniziamo oggi da questa frase di Bill Gates (ma, come sempre, potrebbe averla detta chiunque), per parlare di gestione del tempo e per cercare di spiegare come mai più del 50% delle attività lavorative sono normalmente in ritardo. Ne ho già parlato in alcuni post e video e, inoltre, ho fatto anche un webinar che vi invito a vedere (Prendi il comando del tuo tempo).
Che nel mio caso sia vera lo dimostra la mia “TO DO LIST” che resta sempre con qualche punto in sospeso. E non è sempre per mancanza di tempo, lo ammetto.
Molte sono le ragioni per cui non riesco a terminare tutto quello che mi riprometto di fare e sono sia esterne (interferenze di altri) sia, purtroppo, interne.
Perché quindi tornare nuovamente su come gestire il tempo? Semplicemente perché, durante queste vacanze, ho letto un libro che, nella sua semplicità, mi ha dato qualche altra idea e perché ho trovato un aiuto che vorrei condividere con tutti.

E le idee sono necessarie vista la complessità dell’argomento. Non tanto complessità concettuale, si parla alla fine di come pianificare che sono importanti, ma complessità motivazionale dato che è proprio questo aspetto quello che ci limita e che fa materializzare il nemico della gestione del tempo: la PROCRASTINAZIONE.
In questo post (ho pensato infatti di dividere il contenuto in una parte di preparazione ed in una di azione) metterò sul tavolo delle idee che ritengo utili per arrivare a fare progressi costanti verso i nostri obiettivi più grandi senza affogare giorno per giorno nelle nostre liste di cose da fare troppo ottimistiche. Tutto questo per superare la resistenza mentale, che deriva dai grandi obiettivi, e iniziare a lavorare.
Inizio con un concetto che, per me, ormai è evidente.

Dimentichiamoci di risolvere i nostri problemi di Gestione del tempo diventando più produttivi.

Siamo mediamente caricati tra il 110 ed il 130% delle nostre capacità. Ci sarà quindi sempre qualcosa che rimarrà indietro e quindi, se vogliamo essere pragmatici, l’unica arma a nostra disposizione è “saper scegliere cosa fare”.
Avremo il controllo delle nostre attività solo nel momento in cui decideremo di fermare delle cose e di focalizzarci su quello che fa REALMENTE la differenza nel lavoro e nella vita. Qui si entra nel complicato.
Galileo disse:

Non puoi insegnare le cose alle persone puoi solo aiutarlo a trovarle dentro di lui. (e il mitico Guzzanti avrebbe aggiunto “solo che è sbagliato”)

Come facciamo quindi a sapere cosa fa la differenza?
Tutto inizia dal DECIDERE COSA VUOI RAGGIUNGERE.

La chiarezza è infatti la parte più importante della produttività. Stephen Covey spiega bene il concetto quando dice:

Se la scala non è appoggiata sul muro giusto, ogni passo che farai ti porterà più rapidamente al traguardo sbagliato.

Dobbiamo quindi partire dal nostro sogno e, piano piano, portarlo a terra trasformandolo in azioni che possano essere, possibilmente, portate a termine in poche ore. Anche in questo caso, ho già scritto a proposito della definizione dell’obiettivo conscio che, nella mia esperienza, molti fallimenti sono derivati dalla mancanza di chiarezza nella direzione.

Se devo passare dal “come è fatto un obiettivo” a “come farò io a definirlo bene” il consiglio che mi sento di passare a tutti è: Pensate su carta, ovvero iniziate a scriverlo.

Per questo ho passato molto tempo a cercare un mio schema che mi permettesse di passare dall’obiettivo a lungo termine fino a quello a breve. Alla fine, ho scoperto questa agenda che, a mio parere, è fatta molto bene e che permette di focalizzare perfettamente tutti i passaggi e definire quello che devo fare. (Puoi trovarla cliccando qui: Daily goal Setter Planner) e, dopo averla usata ormai da qualche mese, posso dire che aiuta a chiarire molte idee sia professionali sia personali.

Una delle cose fondamentali di questa agenda è che richiede che ogni giorno si indichino tre cose di cui sei grato (ne avevo parlato in questo articolo sulla gratitudine), una tua affermazione e, a chiusura del giorno, una cosa di positiva che ti è successa.
Sono piccoli accorgimenti che, però, permettono di restare sul momento e non andare in giro con la testa in modo da fare OGNI GIORNO QUALCOSA CHE TI PORTI VERSO IL TUO OBIETTIVO.
Riuscire a vedere come ci stiamo avvicinando all’obiettivo riuscendo anche a scrivere cosa VEDIAMO e DICHIARIAMO che sta andando bene è uno dei modi che abbiamo di motivarci e di superare i momenti di difficoltà.
Siamo arrivati alla fine della prima parte che chiudo con un esercizio.
Scrivi quali sono i tuoi obiettivi a lungo termine, a medio termine e della settimana. Prova a mettere su carta quello che, sono certo, hai pensato e rimuginato migliaia di volte nelle tue giornate.

Se vuoi e se pensi ti possa aiutare nel definirli bene, vai alla sezione Incontriamoci e scegli un giorno in cui possiamo fare due chiacchiere via telematica!

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