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MANGIA QUELLA RANA!!! 5 SEGRETI PER LA PIANIFICAZIONE PERFETTA

 

Fermiamoci un secondo e pensiamo a quante volte abbiamo iniziato a fare qualcosa senza aver realmente chiaro dove volevamo andare a finire.

Pensiamo poi se questo tipo di attività sono quelle che si sono concluse nei tempi e con i risultati attesi. A spanne, direi di no.

Che per riuscire ad arrivare da qualche parte sia necessario sapere dove vuoi andare e, possibilmente, avere idea della strada, credo sia ovvio. Abbiamo già parlato in questo post (Guarda bene dove appoggi la scala!! Qualche consiglio sulla gestione del tempo) della necessità di dover partire decidendo cosa vogliamo raggiungere.

Per questo oggi voglio parlare di PIANIFICAZIONE, di PREPARAZIONE – Prepararsi all’azione.

 

La pianificazione è portare il futuro nel presente così potrai fare qualcosa per arrivarci proprio ora. (cit. Alan Lakein).

 

L’abilità di fare buoni piani prima di agire è una misura della tua competenza della tua capacità di comprendere le conseguenze di fare o non fare qualcosa.

Ma non solo. E’ anche il segreto di ridurre i tempi di attuazione.

La chiamano la regola 10/90.

Se spendi bene il 10 percento del tempo iniziale, ridurrai fino al 90% il tempo di attuazione.

Fermiamoci un momento e pensiamo a dei casi reali. Sicuramente troveremo dei progetti che, grazie all’ottima preparazione ed al fatto che fossero chiare dall’inizio molte delle problematiche, si sono conclusi bene e rapidamente. In inglese si dice che per pianificare devi seguire le 6P: Proper Prior Planning Prevents Poor Performance (una pianificazione appropriate previene cattive prestazioni)

Ma come è fatta una pianificazione appropriata?

Ecco cinque caratteristiche che dobbiamo assicurarci di avere:

Inizia con la fine in testa.

Costruisci il percorso che dalla fine ti riporti alla tua situazione attuale e verifica quali sono le attività che ti possono bloccare o che sono più complesse. Visualizza e descrivi precisamente dove vuoi arrivare prima di iniziare a definire le azioni che, giorno dopo giorno, dobbiamo implementare per arrivare innanzitutto all’obiettivo settimanale, poi a quello mensile ed infine a quello finale.

Scrivi.

Scrivere le attività così come scrivere gli obiettivi significa prendere coscienza della situazione, averla sotto gli occhi ed averla definita correttamente.

Per questo, anche nell’articolo precedente (Guarda bene dove appoggi la scala!! Qualche consiglio sulla gestione del tempo) ho consigliato l’uso di un’agenda che ho trovato essere fatta semplicemente nella maniera perfetta ( se ti interessa la puoi trovare qua: Daily Goal Setter Planner)  e, dopo averla usata ormai da qualche mese, posso dire che aiuta a chiarire molte idee sia professionali sia personali.

Ricordati della equazione della motivazione o anti procrastinazione.

Tieni a mente le caratteristiche che deve avere un obiettivo motivante. Se non le ricordi, le troverai nell’articolo che ho scritto sull’equazione della motivazione.

Metti le priorità corrette evitando il multitasking.

Prendi spunto dal metodo “Eat that frog!” di Brian Tracy (qui puoi trovare il libricino molto carino Eat That Frog!) che a mio parere propone una tecnica piuttosto semplice e facile da applicare.

Eat that frog!” ovvero “mangia quella rana!” si rifà a una citazione di Mark Twain:


Eat a live frog first thing in the morning and nothing worse will happen to you the rest of the day.

Il concetto che si vuole esprimere con questa frase è: se come prima cosa la mattina si fa una cosa spiacevole, disgustosa e che proprio non si vorrebbe fare, niente di peggio potrà capitare per il resto della giornata. Comincia la giornata affrontando la cosa più difficile, in sostanza proprio quel lavoro che tanto non ci va di fare. Costruendo un’abitudine di questo tipo sarà più facile che il resto della giornata scorra nel migliore dei modi.

Poi dà delle priorità al resto seguendo i vari metodi. Uno potrebbe essere quello di Eisenhower che ho riassunto brevemente in questo video:

Usa le 3D

Tutti i nostri sforzi saranno vani se non utilizzeremo le 3D.

Decisione: sii convinto ad iniziare.

Disciplina: pratica la cosa regolarmente.

Determinazione: Continua finchè diventa automatica.

 

Pronti a partire? Allora, andiamo!

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