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4 CONSIGLI DA NETFLIX PER CREARE UN TEAM PERFETTO. IDEE PER ARRICCHIRE LA PROPRIA LEADERSHIP

Quattro concetti, rubati da Netflix, che possiamo applicare al nostro lavoro quotidiano per migliorare la nostra leadership, ispirare e motivare.


Quando devo tenere una presentazione e so che sto per condividere dei contenuti che potrebbero essere divisivi o, comunque, difficili da digerire, mi sono dato una regola su cui non transigo mai. Inizio la presentazione facendo 3 richieste.

  1. Ascoltare senza pregiudizio.
  2. Vietato il “Tutto vero ma nel mio business non funziona così”.
  3. Vietato il “Si ma io ho sempre fatto in un’altra maniera”.

Lo faccio poiché voglio che tutti sappiano che stanno per entrare in una situazione di disconfort rispetto a quello che sanno o che hanno sempre fatto. Perché solo con questa sensazione di “sassolino fastidioso” si potranno vedere quali sono gli aspetti che posso utilizzare in approcci differenti alle attività o al lavoro di ogni giorno. Perché se sai da subito che sarà difficile o ti impegni o te ne vai.

Devo ammettere che mi sarebbe piaciuto vedere queste tre richieste all’inizio di uno degli ultimi libri che ho letto. Sto parlando di: “L’unica regola è che non ci sono regole” di Reed Hastings che racconta i principi fondanti dell’organizzazione Netflix che ha permesso loro di cambiare il mercato dell’intrattenimento televisivo.

Il punto di partenza è un documento, una “Guida di riferimento sulla Cultura aziendale” che Netflix ha creato per dare sette indicazioni chiave (se volete potete trovarla QUI ) che danno un’idea della loro strategia aziendale. Tra queste sette, ne ho selezionate quattro che credo siano le più utilizzabili nel nostro lavoro quotidiano.

Values are what we value – I valori sono le cose a cui diamo valore

Come è buona norma si inizia dai valori e, in special modo, dal fatto che normalmente le aziende presentano i propri in una maniera molto accattivante più per apparire che per dare una direzione: per essere dei veri LEADER. In realtà il primo dei caposaldi è che i valori aziendali sono quelli DIMOSTRATI da chi lavora e da chi riesce a fare carriera.

Non tanto, quindi, valori di facciata quanto cose dimostrate e ben visibili assolutamente in linea con i concetti di “leadership credibile” tipica di chi fa ciò che dice (ne ho parlato anche nell’articolo : Fai il leader o sei un leader? ).

Freedom and Responsiblity – Libertà e responsabilità

Questo punto è stato banalizzato da molti riducendolo a un “Netflix non dà un limite alle vacanze che possono prendere i propri dipendenti”.

In realtà la vera innovazione (anche se, in realtà, innovazione non è) è il completo passaggio a quello che, tecnicamente, chiamiamo “Performance based compensation”.

Questo concetto, che In Europa sta comunque prendendo piede sempre di più, specialmente durante questo periodo di lockdown, lega il lavoro non tanto alla presenza fisica (secondo lo schema dell’”Attendance Based Compensation”) quanto al raggiungimento di alcuni obiettivi specifici.

Chiaramente, riuscire ad identificare in maniera ottimale gli obiettivi da raggiungere è un’arte complessa anche se sempre più importante con il lavoro in remoto sempre più utilizzato.

Ma ancora più importante è la presa di coscienza che sono necessari dei giorni di riposo per riuscire a smaltire la fatica, anche e specialmente mentale, del nostro lavoro quotidiano e per riuscire a ripartire in maniera efficace. E questo è più valido tanto più sfidanti sono gli obiettivi.

Pay top of the market – Paga il Massimo del mercato

E’ chiaro però che, se vuoi avere obiettivi molto sfidanti e se vuoi raggiungerli, devi puntare ad avere una “talent density” enorme. Cosa significa? Significa che c’è una ricerca spasmodica dei migliori talenti sulla piazza che vengono attratti ANCHE da salari che sono al massimo del livello di mercato. Questo punto è quello più complicato da calare nelle nostre realtà dato che, per anni, Netflix ha operato in perdita essendo finanziata dal mercato stesso in evidente contrasto con le nostre realtà che, invece, devono finanziare ogni investimento in salario dalle vendite e dal margine. Ciò non toglie però, che la ricerca del talento deve essere comunque considerata prioritaria.

Context not Control – Ispira non controllare

Ma, quando sono riuscito ad avere in squadra tutti questi talenti, come riesco a guidarli?

Per farlo, devo ricordare il vecchio adagio di Steve Jobs:

Non ha senso assumere persone intelligenti per dire loro cosa fare, bisogna assumerle per farsi dire cosa fare.

Ma per arrivare a questo punto devo dare loro una guida che deve essere non per controllo ma per ispirazione.

Questa parte mi è cara perché, come ho detto più volte sia nei corsi di formazione sia nei post che ho fatto, l’ispirazione è quel motore che ci permette di iniziare a fare le cose e di creare quel volano che genera motivazione. Anche qui, parafrasando il vecchio detto, ricordando che il successo è “1% inspiration and 99% perspiration”.

Non sorprende quindi sentirsi dire che il mese ideale di lavoro, per Reed Hastings, è quello dove lui deve prendere zero decisioni poiché le persone che lavorano con lui sono in grado di prenderle tutte da soli. Alla faccia del “Fasso tutto mi” tipico stereotipo dell’imprenditore del nord est!

Quando si leggono questo tipo di libri abbiamo due scelte.

La prima è di cercare di tirare fuori qualche spunto e di implementarlo all’interno del tuo gruppo con tutti i limiti e tutte le possibilità che hai di farlo. E, nel farlo, sapendo che impiegheremo tempo e potremmo fallire.

La seconda scelta è trovare tutti i motivi per cui non potrà funzionare, continuando a fare quello che hai sempre fatto (e trasgredendo le tre regole che ho messo all’inizio) e negando che tra tutte le idee ce ne sia qualcuna che possa dare una spinta un miglioramento alla tua organizzazione anche se in questo momento sembra di difficile attuazione.

Lo ammetto. Ogni tanto sono tentato di prendere la seconda strada ma poi, di solito, mi appare la zazzera bianca di Albert Einstein che, con il suo ditino puntato verso di me, mi ricorda una delle sue massime:

Tutti dicono che qualcosa è impossibile finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.

Alla prossima!!!

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